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CONTRIBUTO AGCOM 2026: DISPONIBILI IL MODELLO TELEMATICO E LA GUIDA AL VERSAMENTO

Il modello telematico “Contributo Agcom – anno 2026”, disponibile dal 23 febbraio sul portale impresainungiorno.gov.it, costituisce lo strumento attraverso il quale i soggetti operanti nei settori regolati dall’Autorità adempiono all’obbligo dichiarativo e contributivo previsto dall’art. 1, commi 66, 66-bis, 66-ter, 66-quater e 66-quinquies, della legge n. 266/2005, come modificata dall’art. 1, comma 273, della legge n. 199/2025.

A decorrere dal 2026, il contributo dovuto all’AGCOM assume natura tributaria. Sono tenuti al versamento i soggetti che conseguono ricavi derivanti dalle attività individuate dalla legge.

L’adempimento consiste nella comunicazione dei ricavi rilevanti ai fini contributivi e nel successivo versamento dell’importo dovuto, con scadenza fissata al 31 marzo 2026. Il mancato rispetto del termine comporta l’applicazione degli interessi legali e può determinare l’avvio delle procedure di riscossione coattiva.

La compilazione del modello richiede l’inserimento dei dati anagrafici del soggetto obbligato e dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio approvato entro il 31 marzo 2026, corrispondenti alla voce “ricavi delle vendite e delle prestazioni”.

Tali ricavi devono essere ripartiti nei riquadri previsti dal modello in funzione dell’ambito di attività individuato dalla normativa primaria. Per i soggetti non obbligati al deposito del bilancio presso la Camera di Commercio, il bilancio deve essere allegato direttamente al modello. I ricavi non riconducibili agli ambiti principali devono essere indicati come “altri ricavi” e corredati da documentazione giustificativa idonea a dimostrarne la non assoggettabilità.

Il sistema effettua controlli di coerenza tra i valori dichiarati e quelli risultanti dal bilancio, impedendo l’invio della dichiarazione in caso di incongruenze o di assenza degli allegati obbligatori.

Il contributo è determinato applicando ai ricavi dichiarati le aliquote previste per ciascun settore:

L’importo non è dovuto qualora il contributo complessivo risulti pari o inferiore a 100 euro.

Pertanto, a decorrere dall’anno 2026, l’obbligo contributivo si estende a tutti i soggetti che esercitano l’Emittenza radiotelevisiva, l’Editoria, le Concessionarie di pubblicità, etc.., che nel periodo di riferimento, ABBIANO REALIZZATO RICAVI SUPERIORI A 50.000 EURO NELL’AMBITO DELL’ATTIVITA’ REGOLATA (INVECE DEI 500.000,00  EURO DEGLI ANNI PRECEDENTI)

Il pagamento deve essere effettuato utilizzando l’Identificativo Univoco di Versamento (IUV) generato dal sistema al termine della compilazione, tramite PagoPA oppure mediante bonifico bancario intestato all’Autorità, con indicazione del codice IUV nella causale.

L’invio di dati non veritieri integra le fattispecie sanzionatorie previste dall’art. 2621 c.c. e dall’art. 1, comma 30, della legge n. 249/1997. L’Autorità può inoltre avvalersi della Guardia di Finanza per le attività di verifica e accertamento.

Lo Studio fornisce assistenza specialistica nella compilazione del modello, nella verifica della corretta imputazione dei ricavi, nel calcolo del contributo e nelle procedure di pagamento, supportando sia operatori già attivi sia nuovi soggetti tenuti all’invio della dichiarazione e /o al pagamento del contributo AGCOM 2026.

Al seguente link è possibile trovare istruzioni e faq operative